mercoledì 1 luglio 2009

Lettera dell'On. Lucia Codurelli (PD)

L'On. Lucia Codurelli ci ha inviato una lettera da Roma su quanto accaduto sulla vicenda della nuova Legge per la ricerca degli idrocarburi.
La riporto di seguito.

APPROVATO IL DISEGNO DI LEGGE SU SVILUPPO ED ENERGIA DAL GOVERNO NESSUNA CONSIDERAZIONE PER GLI ENTI LOCALI
Facendo seguito al comunicato di ieri dopo il respingimento degli emendamenti del Pd al provvedimento 1441-ter-B, (in allegato, in particolare di quello che chiedeva l’esplicitazione della previa autorizzazione degli enti locali per operazioni di perforazione, anche esplorativa, per la ricerca di idrocarburi liquidi e gassosi, anche l’ordine del giorno allegato, da me presentato, sullo stesso argomento è stato respinto dal governo, con il voto contrario del centrodestra.
Il sottosegretario on. Saglia, nel ribadire che si tratta di una problematica locale e sulla quale l’esecutivo ha espresso un giudizio di attesa in mancanza di richieste di autorizzazione, ha definito un eventuale accoglimento del mio ordine del giorno una forzatura per il Governo poiché prefigurerebbe l’introduzione di una normativa tale da rendere vincolante il parere degli enti locali su tutte le richieste di coltivazione degli idrocarburi in Italia. Si configurerebbe, per citare l’on. Saglia, un precedente ingestibile.
Le parole del sottosegretario Saglia si commentano da sole. E’ chiara quale sia la considerazione che il Governo ha degli enti locali. Soprattutto dopo che la Lega ha tanto sbandierato la riforma del federalismo.
Lucia Codurelli
Parlamentare del Pd
Roma, 1 Luglio 2009

2 commenti:

  1. se può servire ad alleviare la delusione dataci dal governo, con la petizione a ieri sera siamo arrivati ad oltre 11.000 firme in sole 2 settimane!!! ma l'impressione è che bisognerebbe arrivare almeno a 4 zeri per far sì che l'opinione pubblica ed i media si accorgano della situazione (anche se già alcuni giornali a livello nazionale ne hanno già scritto).
    Ieri sera sono uscite moltissime idee nella riunione del comitato: ora bisogna metterle in pratica.
    Speriamo

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  2. Raffaella Massaroli5 luglio 2009 alle ore 11:41

    Coltivazione di idrocarburi: la convenienza per il cittadino italiano
    Dati:
    Dal Giorno di Lecco data 01-06-2009 – L’Ing Marco Panzeri, Sindaco di Rovagnate:
    SUL PIATTO c’è anche un’offerta di parecchi soldi. Complessivamente allo Stato sarà garantito il 7% delle royalty. I guadagni saranno ripartiti indicativamente nella misura del 30% al Governo centrale, il 55% alla Regione Lombardia e il 15% ai Comuni. Cifre da capogiro, nell’ordine complessivo del centinaio di milioni di euro.
    Dal Sole24ore 27-10-2206
    Se il 19 ottobre si sono estratti circa 86mila barili di greggio ad un prezzo medio di 58 dollari,l'incasso stimato è intorno ai 4,988 milioni di dollari. In euro (un dollaro = 0,79 euro) si superano di poco i 3,95 milioni.Il cui 7%è poco più di 276mila euro al giorno. In un anno, dunque,le royalties ad appannaggio degli enti locali raggiungerebbero quota 100 milioni e 740mila euro.
    Conti:
    Basilicata
    Barili gg (estratti 19/10/1999) 86.000,00
    Prezzo medio barile $67,70
    Incasso giornaliero (USD) $5.822.200,00
    Cambio USD-EUR 0,72
    Incasso giornaliero EUR € 4.191.984,00
    Royalty (7%) € 293.438,88
    Royalties /anno € 107.105.191,20

    Le royalties/anno corrispondono a quanto indicato dal Sig. Sindaco di Rovagnate.
    Proiezione sulla Brianza:
    Ripartizione royalty procapite in base alla residenza (dati ISTAT 2008)
    Popolazione italiana 60.045.068,00
    Royalty procapite/anno (cittadini non residenti in Lombardia) € 0,54
    Cittadini residenti in Lombardia 9.742.676,00
    Royalty procapite/anno (cittadini residenti in Lombardia ma non nei comuni interessati) € 6,58
    Cittadini residenti nei comuni interessati 88.064,00
    Royalty procapite/anno (cittadini residenti nei comuni interessati) € 189,55
    Da questi dati si evince l’assoluta mancanza di convenienza per il cittadino italiano verso un’attività di coltivazione di idrocarburi.
    I cittadini non residenti nei comuni interessati non hanno evidenti benefici.
    Per i cittadini residenti nei comuni la cifra procapite, che oltretutto finisce nelle casse dei Comuni è irrisoria rispetto alla svalutazione degli immobili e dei terreni di proprietà.
    Non ho inoltre considerato i costi che graveranno su Stato e Regioni relativi alla spesa sanitaria per la cura delle malattie correlate alla presenza di un sito di estrazione petrolifera nel territorio, che stimo siano decisamente elevate, e le necessarie sovvenzioni all’agricoltura.

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